exhibition MATERIA Y ALMA #1 - 2022

Prosegue il percorso di ricerca attraverso l’intersezione dei sentieri della materia e dei colori. Una sperimentazione di estetiche primitive e primordiali dove si accantona il linguaggio descrittivo per lasciare spazio “al gesto” che porta con sé le variabili di una casualità che è parte della creazione e che dà la possibilità di stupirsi e conoscersi.

Una produzione che non si limita a stimolare l’occhio attraverso colori, simboli e sovrapposizioni ma che coinvolge anche il tatto, facendogli percorrere rilievi, consistenze e forme irregolari. Si tratta di una ricerca che valorizza l’unicità nei suoi multiformi aspetti trattandola come elemento allegorico, uno stimolo verso la liberazione dell’umano da appiattimento e uniformità.
Una visione globalizzata di “bellezza” artificiale sta spingendo da tempo verso il rifiuto e il giudizio degradatorio di imperfezione e fallimento attribuendo un accezione negativa a questi elementi caratterizzanti della Vita, spostando l’attenzione sul raggiungimento di desideri indotti distogliendo lo sguardo su ciò che siamo ora.
La “quantità”, in quanto produzione massiva, ha abbassato la percezione del valore delle cose, favorendo un uso e un consumo esponenziale dove tutto è rimpiazzabile e rimpiazzato.
L’arte e la spiritualità primitiva restituiscono un flusso familiare dove lo sguardo si riposa e il tempo interno raggiunge ritmi rassicuranti.
Il lavoro con il fango è un ritorno ad antiche memorie dove ci si immerge nella materia per plasmare nuovi e antichi miti. Nelle storie più arcaiche dell’umanità è narrato di come le divinità crearono la specie umana impastando terra e acqua.
Gli elementi di questo uffizio permettono il riconoscimento di innumerevoli significati permettendo una comunicazione densa e al tempo stesso semplice.
Come accade all’argilla, che dopo aver superato delle temperature limite, si converte irreversibilmente in ceramica, così anche noi sottoposti all’intensità di certi eventi mutiamo.
Queste opere sono una ricerca evocativa su porosità, colori, tagli, consistenze, irregolarità, graffi e sovrapposizioni che rappresentano il fattore di unicità che interviene sulla superficie delle nostre vite.
Le decorazioni solide fatte di ritmici spessori densi permettono di toccare il colore che non è un elemento bidimensionale fuso con la superficie ma una realtà tangibile e materica. Questo consegna a chi osserva e tocca un immaginario incompleto che permette di aggiungere contenuti propri in un flusso di condivisione.