Le opere di Emiliano Granatelli sono un’immersione in un mondo di significati intrinsechi, una ricerca incessante nel trasferire i messaggi nascosti e i concetti universali della parola in forme tangibili.
Gli aforismi rappresentati, estratti da uno dei capitoli del libro “Il messaggio di Silo”, si configurano come yantra induisti o come i sigilli memotecnici di Giordano Bruno. Ogni pezzo della serie dei “XII principi” si sviluppa partendo da un anello che è anche cerchio, proporzione ideale di equilibrio alla quale si aspira nel percorrere le distorsioni e le pressioni proprie del vivere quotidiano. Forze che agiscono deviandoci dalla forma anelata. Tuttavia, la bellezza di queste sculture risiede anche nella loro imperfezione: Granatelli incoraggia una poetica dell’irregolarità che celebra, altresì, la fragilità umana e l’utilità dell’errore.



